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VISUAL MERCHANDISING

L’altezza delle appenderie: quando lo spazio sotto i capi fa la differenza

Un’appenderia non dovrebbe avere un’altezza prestabilita per ogni prodotto. La sua posizione deve adattarsi alla lunghezza dei capi, mantenerli ordinati e costruire una proporzione corretta all’interno dello spazio.

Nel visual merchandising anche una misura apparentemente tecnica può cambiare la percezione del prodotto.

L’altezza delle appenderie, per esempio, viene spesso definita in base alla struttura disponibile, senza considerare abbastanza ciò che dovrà sostenere. Camicie, giacche, pantaloni e abiti lunghi hanno però esigenze differenti: utilizzare sempre la stessa altezza può creare proporzioni poco armoniose e, in alcuni casi, compromettere la presentazione dei capi.

Quando il capo è troppo vicino al pavimento

Un abito lungo ha bisogno di spazio sufficiente per cadere correttamente. Se l’appenderia è troppo bassa, l’orlo può sfiorare o toccare il pavimento, creando pieghe e dando una sensazione di disordine.

Oltre a essere poco funzionale, questa situazione riduce il valore percepito del prodotto. Anche un capo prezioso può apparire trascurato se non viene esposto rispettandone la forma e la lunghezza.

Alzare l’appenderia permette invece al tessuto di mantenere una caduta naturale, rende visibile l’intera silhouette e lascia intorno all’abito lo spazio necessario per essere osservato.

Quando lo spazio vuoto diventa eccessivo

Il problema opposto si presenta quando capi corti vengono collocati su una barra troppo alta. Sotto camicie, top o giacche può formarsi un vuoto molto ampio che rende la composizione visivamente sbilanciata.

Lo spazio vuoto non è necessariamente un errore: può servire a far respirare il prodotto oppure può essere utilizzato intenzionalmente per introdurre una mensola, un accessorio o un secondo livello espositivo.

Diventa però inefficace quando non risponde a una scelta precisa e fa sembrare i capi sospesi in uno spazio non pensato per loro.

Il vuoto valorizza il prodotto quando è intenzionale. Altrimenti rischia di far apparire incompleto l’allestimento.

Una struttura che segue la collezione

La soluzione più flessibile è utilizzare appenderie regolabili oppure sistemi che consentano di modificare facilmente l’altezza delle barre.

In questo modo la struttura non impone sempre la stessa composizione, ma può adeguarsi alla collezione: più bassa per camicie, giacche e pantaloni piegati; più alta per cappotti, gonne lunghe e abiti.

L’altezza deve inoltre garantire che i prodotti siano facilmente visibili e raggiungibili. Una barra troppo alta può creare una bella proporzione sulla parete, ma rendere scomoda l’interazione del cliente con il capo. Visual merchandising e funzionalità devono procedere insieme.

Non esiste quindi un’altezza corretta in assoluto. Esiste quella più adatta alla lunghezza dei capi, alla quantità esposta e alla relazione che si vuole creare con il resto dello spazio.

Una buona appenderia non si limita a sostenere il prodotto: gli permette di mostrarsi nella sua forma migliore.

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